Le procedure di prova
Ad acqua
Per la prova di tenuta secondo la norma UNI EN 1610, si isola la condotta con otturatori bypass e la si riempie d’acqua fino a 0,5 bar. Dopo l’impregnamento, si misura l’acqua di rabbocco necessaria in 30 minuti per mantenere la pressione costante. Il volume rabboccato, confrontato con i valori soglia, determina la conformità. La procedura è adattabile anche ai pozzetti.
Ad aria
In conformità alla UNI EN 1610 (metodo LD), si isola la condotta e si mette in pressione a 220 mbar. Dopo 5 minuti di assestamento, si misura la perdita di pressione per un tempo variabile secondo il diametro. È fortemente sconsigliato l’uso dell’aria per i pozzetti.
Per vasche e serbatoi
Ai sensi della norma ÖNORM B2503 per vasche non in pressione, si misura la variazione di livello tramite il peso di un galleggiante. Nota la geometria e la superficie bagnata, si calcola la perdita specifica per valutarne la conformità. Valido anche per i pozzetti.
La Strumentazione
Apparati e sistemi
Per l’esecuzione delle prove di tenuta con la richiesta precisione, è necessario disporre di apparati di controllo e sensori – che garantiscano affidabilità di misurazione e possano essere impiegati con flessibilità nei vari contesti e permettano l’implementazione dei protocolli di prova richiesti dal committente.
Sensori
È cruciale sottoporre a taratura accreditata tutti gli strumenti di misurazione; questo aspetto, infatti, rientra nell’ambito della metrologia legale.
Software
SystemEgger
Per esecuzione di prove di tenuta certificate. Consente la redazione di report di prova professionali. Raccomandato corso di formazione 0310.
Guida alla scelta
L’esecuzione delle prove di tenuta non lascia spazio all’improvvisazione. I protocolli di prova, ben dettagliati, prevedono che si possa procedere con la prova solo dopo aver collegato correttamente tutti i componenti del sistema previsti dal protocollo per la prova in questione.








